Ultimamente mi sono fermata più volte a riflettere sull´indissolubile legame tra arte e corpo umano. Non c´è espressione artistica che non abbia usato la metafora del corpo umano per trasmettere emozioni, comunicare ideali, e naturalmente per sedurre. In particolare, il nudo in pittura è un soggetto diffusissimo, durante tutte le epoche ed in tutti gli stili. Ma quanto del potere erotico del corpo nudo ha a che vedere con questo? E può l´erotismo veicolato da un corpo dare più valore ad una opera artistica? L´evento scatenante di questa mia riflessione é stata la notizia della vendita record (170.4 milioni di dollari) di un famosissimo quadro di Modigliani, Nu couché, al miliardario e cultore dell´arte cinese Liu Yiqian. Il nudo, risalente al 1917, è subito schizzato ai primi posti tra i dipinti più pagati della storia. Lungi da me pensare che il valore monetario di un´opera ne rispecchi automaticamente il valore artistico. Ciononostante, è interessante notare che il nudo del mio amato Modigliani é in buona compagnia. Nel maggio del 2015 e nel 2010 sono stati venduti per rispettivamente 179.4 e 106.5 milioni di euro i famosi Les Femmes d´Alger e Nu au Plateau du sculpteur, entrambi di Picasso. Per non parlare di Woman III, opera di Willem de Kooning, venduto nel 2006 per 137.5 milioni di dollari. Insomma, la lista delle opere più pagate dal mercato dell´arte pullula di corpi nudi in pose sinuose e seducenti.

Ho deciso di proporre una serie di nudi, molti distanti tra loro storicamente e stilisticamente, che hanno in comune la rappresentazione del corpo umano. Ovviamente ci sono molti manuali di Storia dell´Arte che trattano l´argomento, ma io non sono un critico d´Arte. La mia vuole essere solo una carrellata di opere d´arte che personalmente io amo e che mi hanno colpito per la loro carica erotica. E voglio iniziare proprio dal famoso Nu couché di Modigliani, che tanto ha fatto (e continua a far) parlare di sé.

Amedeo_Modigliani

L´artista: Amedeo Modigliani (1884-1920) fu un pittore toscano. Si formò a Firenze e nel 1906 si trasferì a Parigi dove iniziò la sua vera e propria carriera di artista. Dapprima si presenta come scultore ma la sua cattiva salute lo fa ripiegare verso la pittura. Il suo comportamento era tanto impeccabile da sobrio quando indecente da ubriaco, ed era un grande seduttore. Di tutte le donne che entrarono ed uscirono dalla sua vita, una lo seguì fin nella tomba: Jeanne Hébuterne, che si suicidò il giorno dopo la morte dell´artista, morto di tubercolosi a 35 anni. La figlia Jeanne Modigliani si spese durante tutta la sua vita per il riconoscimento del valore artistico dell´opera paterna.

Nue couché Modigliani

L´opera: Tra il 1916 ed il 1917 Modigliani dipinse una famosa serie di nudi che non volevano rappresentare contenuti mitologici o storici, ma erano la pura celebrazione della nudità in quanto tale. Modigliani ed i suoi corpi seduti, in piedi o sdraiati, volevano rompere con i rigidi canoni e le regole formali che l´Accademia aveva stabilito per l´interpretazione del nudo. Nei suoi nudi Modigliani trascura i dettami delle proporzioni, dell’anatomia e del movimento. Nue couché è una delle sue più famose opere e rappresenta un corpo femminile a distanza ravvicinata, in maniera che dalla cornice escano gli avambracci e le gambe. Lo sguardo è fisso e rivolto verso lo spettatore, mentre i fianchi sono rivolti un po’ indietro. Intorno a questo corpo nudo, solo un accenno all´ambiente circostante: un tessuto rosso, un cuscino ed il bordo di una coperta bianca.  In generale, la posa suggerisce una certa sensualità, ma la carica erotica è mitigata dalla velata malinconia e dall´apparente freddezza che si legge nel viso della modella.

Long-Museum Shangai

Dove si trova: In precedenza l´opera era appartenuta a Gianni Mattioli (un collezionista d´arte milanese, specializzato in arte moderna e contemporanea), che l´acquistò nel 1949. E´stata poi messa in vendita dalla figlia di Mattioli in un´asta alla Christie´s New York (sala d´asta tra le più influenti del mondo) e passata al miliardario Liu Yiqian. Il magnate cinese è fondatore e direttore del Long Museum a Shangai (nella foto la sede West Bund) e possiede la più grande collezione d´arte della Cina. Negli ultimi giorni ci sono state polemiche da parte del Movimento 5 Stelle e del sindaco di Livorno a proposito di una documentazione a supporto dell’esportazione del quadro con lati oscuri e la richiesta  del coinvolgimento del ministro dei Beni culturali (un articolo su Fatto Quotidiano a questo proposito qui).

A presto!

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